Il Castello Pallavicino di Varano De' Melegari si erge su uno scoglio di pietra arenaria, in posizione strategica per il controllo della vallata del Ceno, e rappresenta un eccellente esempio di architettura medievale a carattere difensivo: una fortezza progettata e realizzata con lo scopo di risultare inespugnabile.

 

La sua edificazione rientra probabilmente in quel fenomeno di incastellamento che ebbe origine nel IX secolo per contrastare la minaccia di invasioni di Ungari e Saraceni, ma le prime fonti scritte che ne documentano l'esistenza fanno riferimento alla “Cronaca Pallavicino” del 1087, anno in cui Uberto Pallavicino, discendente del capostipite Adalberto (che fu Vicario Imperiale di Ottone II a partire dal 980), ereditò la fortezza. La famiglia Pallavicino, che fu una delle principali consorterie gentilizie presenti nei territori di Parma e Piacenza, mantenne infatti per diversi secoli il controllo delle principali vie di comunicazione tra la Toscana, l'Emilia e la Liguria, attraverso un'ampia rete di fortezze e rocche, dislocate strategicamente sul territorio.

 

La forma del Castello di Varano riprende la tipica pianta quadrangolare delle fortezze dell'epoca, ma presenta numerose peculiarità, fra le quali, in primis, l'andamento irregolare delle mura (spesse fino a quattro metri), condizionato dalla particolare situazione topografica del terreno, che seguiva il forte dislivello dei due corsi d'acqua che, a nord-est ed a sud-ovest, isolavano la fortezza. L'abilità dell'ignoto architetto del Castello di Varano fu perciò quella di adeguare la costruzione alle asperità del terreno, legando le solide masse murarie agli speroni di roccia viva, specie a sud-ovest ed a nord ovest, dove il pendio risulta estremamente alto e marcato.

 

All'inizio del XV secolo, a seguito dei contrasti fra i Pallavicino e Ottobono Terzi, il castello venne ceduto a Galeazzo Visconti, la cui famiglia operò svariati lavori di ampliamento della struttura, ammodernandola secondo le più innovative tecniche di architettura difensiva dell'epoca.

 

Fra gli interventi più importanti, spicca la costruzione delle tre massicce torri frontali a difesa dell'unico ingresso del castello, defilato sul lato sinistro della torre centrale: precauzione, questa, quanto mai efficace per la sicurezza stessa della struttura fortificata, poiché rendeva impossibile sia bersagliarne il cancello da lontano, che, a causa dell'esiguo spazio di manovra, utilizzare arieti coperti, costringendo di fatto gli assedianti che tentavano di abbattere il portone ad esporsi al fuoco di sbarramento dei difensori.

 

Il dominio dei Visconti ebbe tuttavia breve durata, poiché, nel 1432, il duca Filippo Maria riconobbe a Rolando Pallavicino il diritto di signoria su Varano De' Melegari; salvo una parentesi fra l'inizio del 1600 ed il 1637, anni in cui il castello divenne parte dei possedimenti del Ducato di Parma e Piacenza, la struttura rimase infatti saldamente sotto il controllo della famiglia Pallavicino per buona parte della sua lunga esistenza. Nel 1828 il castello passò alla famiglia Grossardi, esponente di spicco della società segreta rivoluzionaria della Carboneria, finché, alla fine del XIX secolo, vi si insediò la famiglia Levacher. A partire dal 2001, il castello è di proprietà del Comune di Varano de' Melegari.

 

Oggigiorno il castello è visitabile dai turisti mediante il tour guidato che ne percorre gli ambienti più caratteristici, fra cui le “Prigioni del Bentivoglio” situate alla base dell'antico mastio, lo Scalone d'Onore, le cucine, le sale quattrocentesche, i camminamenti di ronda, le sale nobiliari, lo studio ed il Salone d'Onore. In alcune occasioni vengono inoltre aperti al pubblico i sotterranei della fortezza.

 

Castello Pallavicino di Varano

Strada della Rocca 10 , 43040 Varano De' Melegari (PR)

Web www.castellodivarano.it - Tel. 327 3797253 - EMail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.